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Gli esseri viventi si spostano principalmente per procurarsi del cibo,
e nel movimento non possono permettersi di consumare più energia
di quella che ricavano dai pasti. Questa è una regola a cui anche
l'uomo ha dovuto sottostare, finchè a un certo punto del suo percorso
ha cominciato a sfruttare per fini di spostamento delle forme di energia
ausiliaria rispetto a quella prettamente muscolare: anche altri animali
lo fanno, ma impiegano soltanto la forza del sole, sotto forma di vento
e di correnti marine. Inizialmente noi abbiamo seguito la stessa strada,
poi abbiamo cominciato ad usare l'energia solare immagazzinata nella legna,
nel carbone, nel petrolio, e abbiamo provato anche ad usare quella proveniente
dalla fissione dell'atomo. Questa massiccia immissione di energia aggiuntiva
ha mutato la nostra dimensione spazio-temporale, cambiando radicalmente
la nostra cultura, ed anche l'aspetto del pianeta: grazie alle riserve
di sole concentrato dalle quali abbiamo attinto, oggi possiamo permetterci
di spostare noi stessi, ed anche pesantissimi carichi, compiendo lunghi
tragitti in un brevissimo tempo.
Dopo un breve periodo di enormi mutamenti, volti a spendere quantità
di energia sempre crescenti al fine di andare sempre più veloci,
oggi siamo di fronte a nuovi cambiamenti, perchè le scorte di sole
concentrato cominciano a declinare, e ci siamo accorti che tutta questa
velocità si lascia dietro anche un rifiuto. Questo rifiuto non
sono soltanto dei veleni chimici: possono essere dei cambiamenti climatici,
delle perdite di comunicazione umana, o delle distorsioni culturali, che
ci fanno privilegiare dei grandi progetti faraonici a detrimento della
qualità del nostro quotidiano, e ci portano a credere che agendo
in questo modo noi stiamo progredendo, e guadagnando del tempo. Ma è
proprio vero? A quali prezzi à ancora possibile spostarsi sempre
più veloci, e quanto effettivamente ci serve il poterlo fare?
Questo spettacolo parla di mezzi di trasporto, e parla di prezzi, visibili
ed invisibili, che ci tocca pagare per usarli: dalla bicicletta all'aereo,
dall'automobile alla nave, dalla crociera alla gita della domenica,
dal viaggio d'affari attraverso i continenti allo spostamento pendolare
di ogni giorno per raggiungere il posto di lavoro, siamo tutti quanti
sulla scena. Una volta scoperto il vero prezzo di ciascun biglietto,
come decideremo di muoverci, e quale mezzo sceglieremo di usare?
CARROZZE DI PRIMA CLASSE IN TESTA
SE TI SPOSTI IN QUALCHE MODO, SEI DENTRO A QUESTO SPETTACOLO
Che si stia fermi oppure no, che si vada in bicicletta oppure
in aereo, ognuno di noi paga tutti i giorni parti significative
del viaggio degli altri. Volenti o nolenti, stiamo ormai muovendoci
tutti insieme: forse è il momento di domandarci quale
sia la nostra meta.
Una produzione Progetto Cambiamo, sezione spettacolo
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