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L'accoglienza dei bambini di Chernobyl
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Il disastro di Chernobyl avvenne nella notte tra il 25 ed il 26 Aprile 1986.
Alle ore una, 23 minuti e 44 secondi esplose il reattore numero 4 della centrale:
su un'area di circa 350 mila chilometri quadrati (una superficie più
grande dell'Italia) sulla quale vivevano circa 8 milioni di persone si
riversò una radiazione pari a cento volte quella emessa dalle bombe
atomiche di Hiroshima e Nagasaki.
A oltre vent'anni di distanza da allora, sebbene alcune areee siano state
evacquate, ci sono ancora parecchie famiglie che loro malgrado, sono
costrette a vivere nelle aree contaminate. I bambini sono la categoria
più esposta agli effetti delle radiazioni: piccole dosi assorbite
giorno per giorno attraverso l'aria e il cibo causano gravi malattie,
spesso anche tumorali.
Con l'allontanamento periodico dei bambini dalle aree contaminate, si
consente loro di smaltire un parte consistente delle radiazioni assorbite.
La possibilità di consumare cibi sani e respirare aria pulita li
aiuta a recuperare le difese immunitarie: sono sufficienti alcune settimane
di soggiorno per ridurre del 50% i livelli di radioattività,
aumentando così la loro aspettativa di vita senza mettere in pericolo
le persone che li ospitano.
Il Comitato "San Genesio per Chernobyl" è una
realtà costituitasi da poco nel territorio del Comune di San Genesio
ed Uniti. Ha raccolto il testimone dal gruppo di Zeccone scioltosi un anno
fa, al fine di dare continuità ad un progetto di ospitalità
molto ben avviato.
Il Progetto Accoglienza prevede l'ospitalità presso famiglie
che si dimostrano adatte e disponibili all'esperienza, di 10 bambini più
un'accompagnatrice, provenienti dalle zone colpite dal disastro nucleare.
La zona di provenienza prescelta dal Comitato è quella di Novozybkov,
città della Russia occidentale a circa 160 km a nord-est della
centrale nucleare di Chernobyl.
I radionuclidi dispersi nell'ambiente dopo l'esplosione del 1986 furono
sospinti dai venti nei territori circostanti e la provincia di Novozybkov
in Russia è risultata essere tra le più contaminate. Questa zona,
popolata e generosamente coltivata, presenta elevati livelli di contaminazione
da radioisotopi del cesio, dello stronzio e dello iodio.
Il livello di radioattività da Cesio137 nella città di Novozybkov,
misurato nell'Ottobre 2006 da un'equipe internazionale, è risultato
essere mediamente tra 550 mila e 2 milioni di Becquerel per metro quadrato,
con picchi di oltre 5 milioni per metro quadrato. Tali livelli di contaminazione
sono analoghi o superiori a quelli presenti nella zona proibita intorno alla
centrale di Chernobyl.
Durante il soggiorno/vacanza i bambini saranno impegnati sia in momenti di
ricreazione quali gite, giochi, visite guidate; sia in momenti di studio
(non dimentichiamo che anche per loro, Settembre è mese di scuola):
a questo scopo infatti si sono organizzati degli incontri/studio in
collaborazione con le classi delle scuole elementari di San Genesio ed Uniti,
Bornasco e Vidigulfo. Infine i bambini saranno sottoposti anche a visite
mediche (assolutamente non invasive) al fine di controllarne lo stato di salute.
E' stato scientificamente provato che gli allontanamenti dalle regioni contaminate,
seppur per breve tempo, contribuiscono in maniera considerevole a diminuire la
percentuale di radioattività accumulata, riducendo la possibilità
di contrarre tumori, leucemie e altre patologie collegabili all'esposizione
radioattiva.
Oltre ai componenti del Comitato, fanno parte del gruppo organizzativo anche
volontari (adulti e ragazzi) che offrono con entusiasmo la loro preziosa
collaborazione, occupandosi di gestire giorno per giorno la permanenza dei
piccoli ospiti.
Un'altro aspetto importante è l'appoggio determinante offerto da Enti
quali il Comune, la Parrocchia e la Pro-Loco di San Genesio ed Uniti,
e di Strutture come il Centro Polifunzionale e l'Oratorio Parrocchiale.
Per ciì che riguarda l'aspetto burocratico-organizzativo del Progetto
in loco (Russia), il Comitato si appoggia all'Associazione "Verso Est",
che ha sede a Bergamo e Bolzano ed opera ormai da anni in Paesi quali la Russia,
la Bielorussia e l'Ucraina, al fine di promuovere iniziative di solidarietà
attive sia qui in Italia che direttamente sul posto.
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Comitato San Genesio
per Chernobyl
Via F.lli Cervi n. 13 27010 San Genesio ed Uniti (PV)
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