La vera storia di Cappuccetto Rosso è nato per concludere le attività
di educazione ambientale della Provincia di Pavia, Divisione Ambiente e ha come
finalità, oltre al naturale divertimento che si trae dall'arte teatrale
(in questo caso supportata anche dall'utilizzo di burattini), quella di sensibilizzare
i bambini al rispetto dell'ambiente e dei suoi esseri viventi.
Lo spettacolo intende stimolare i piccoli spettatori a porsi in atteggiamento di
ascolto delle esigenze degli animali nell'ottica del magico equilibrio della natura,
sollecitando il riconoscimento dei danni che possono essere causati dagli sbagliati
atteggiamenti dell'uomo.
La finalità à quella sensibilizzare al rispetto per il proprio ambiente
e in particolare per l'habitat degli animali selvatici, acquisendo consapevolezza su
quanto certi atteggiamenti umani possano essere invasivi per la sfera animale
e spingendo quindi ad adottare comportamenti adeguati.
"C'era una volta Cappuccetto Rosso, la sua nonna, un bravo
cacciatore e un lupo cattivo".
Anzi no.
"C'era una volta una bambina amante della natura, una nonna
ambientalista e tutto pepe, un bracconiere egoista e un lupo spaventato".
La favola dei fratelli Grimm riveduta e corretta per raccontare dell'importanza di
amare e rispettare la natura e i suoi esseri viventi.
Non è dunque la favola del lupo cattivo, bensì la storia vera di un uomo
che deve essere rieducato a mantenere intatto l'habitat degli animali preservando le
loro condizioni di vita, un uomo che deve imparare a esplorare questo mondo in punta
di piedi.
Sar&agreve; naturale per i bambini schierarsi dalla parte del lupo e difenderlo dalle
pallottole del bracconiere. Un lupo disperato per la distruzione del suo ambiente,
per la scomparsa delle sue prede selvatiche e per l'eterna persecuzione da parte
dell'uomo.
Un lupo che non fa paura ma che ha paura, un lupo che viene accolto e curato da una
bizzarra nonna naturalista, che insieme alla sua nipotina si impegna per la protezione
della natura.
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