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Comitato Agricoltori
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Il Comitato Agricoltori per la Tutela del Territorio (Agriter) è
nato ufficialmente a San Martino Siccomario il 24 Aprile 2007 per volontà
di due caparbie sorelle imprenditrici agricole: Stefania e Lorenza Costa
Barbè.
E' un comitato coraggiosamente libero da legami politici che vuole
difendere i terreni pavesi - che sono tra i piu' fertili del mondo - dall'assalto
incontrollato dell'asfalto e del cemento. La provincia di Pavia, insieme a quella
di Mantova e di Lodi, ha (purtroppo) un'ambita rarità: lo spazio. Tanto
spazio, tanto terreno ancora libero, da poter lottizzare, costruire, scavare,
asfaltare...
Questa secondo noi è da considerarsi una errata interpretazione del
concetto di progresso.
In questi anni, il comitato ha partecipato attivamente a serate, convegni
scientifici sull'inquinamento, vari P.G.T. comunali, e scritto su più
giornali per testimoniare, insieme all'orgoglio di essere agricoltori,
il proprio NO sull'autostrada Broni - Pavia - Mortara: un'opera pubblica che se
realizzata, devasterà ed inquinerà in modo irreversibile la
provincia pavese.
Quasi un centinaio di agricoltori pavesi ha aderito a questo
comitato, perchè difendendo da asfalto e cemento le loro aziende
agricole, che sono ricchezze necessarie per la nostra autosufficienza alimentare,
sono convinti di proteggere, oltre al nostro territorio che è un bene di
tutti, anche la salute dei cittadini.
Noi del comitato non vogliamo che l'asfalto sia l'ultimo raccolto della Terra.
Perciò continueremo a difendere il nostro territorio da ogni tipo
di speculazione.
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| Tracciato e svincoli dell'autostrada
Broni-Pavia-Mortara |
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La Provincia Pavese - Domenica 29 Aprile 2007
Gli agricoltori contro l'autostrada
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PAVIA. Sono due donne a smuovere le acque, dopo un periodo in cui il progetto
dell'autostrada Broni-Pavia-Mortara sembra tornato nel torpore politico. Ieri
le sorelle Lorenza e Stefania Costa Barbè hanno ufficializzato la
costituzione del Comitato agricoltori per la tutela del territorio. Lo hanno
fatto ieri a casa loro, alla cascina Cassinetta di San Martino, dove si sono
susseguiti, tra autorità, ambientalisti e colleghi, proclami contro la
nuova autostrada regionale. I tavoli sotto ad un porticato, un microfono in mano
agli ospiti volenterosi di esprimere la loro opinione contro il progetto di
«Infrastrutture Lombarde» approvato con il sì della
maggioranza dei sindaci del territorio all'ultima Conferenza di servizi tenuta
nel febbraio scorso nella sede della Regione a Pavia. Ieri il Comitato Agricoltori
ha diffuso volantini ed espresso un chiaro no all'autostrada. «Siamo
orgogliosi di essere agricoltori e vogliamo vivere in una provincia che riservi
al settore agricolo lo spazio che merita - spiegano le sorelle Barbè
- Coltiviamo terreni fra i più fertili al mondo, un patrimonio da tutelare
come risorsa strategica per il mantenimento dell'autosufficienza alimentare
di questo Paese, che già oggi appare a rischio. Siamo convinti che i
nostri interessi siano gli stessi dei cittadini, dei comitati spontanei, delle
associazioni ambientaliste, degli urbanisti e degli intellettuali che
hanno avuto il coraggio di dire no al progetto della Broni-Pavia-Mortara».
Gli agricoltori confermano al Coordinamento dei comitati e alle associazioni
ambientaliste «collaborazione e apprezzamento per il lavoro svolto»;
alle istituzioni chiedono «di attivarsi affinchè questo progetto
sia accantonato». «A loro vogliamo dire che siamo stufi, come
agricoltori, di essere considerati un comodo serbatoio di voti per ottenere
deleghe che vengono spese contro i nostri interessi primari - proseguono -
A partire dal prossimo appuntamento elettorale li giudicheremo anche e
soprattutto su quanto avranno fatto o non fatto in merito all'autostrada
Broni-Pavia-Mortara. Alle nostre associazioni agricole chiediamo un'azione
più incisiva di quella attuata fino ad oggi, per la difesa degli
interessi dell'agricoltura di questa provincia. Non siamo nati per espropriarle
del loro ruolo, ma anzi per collaborare e supportare la loro azione».
All'incontro di ieri, Gian Mario Santini, segretario della Camera del lavoro
di Pavia, agli agricoltori ha spiegato: «Fate bene a dire che volete
la promozione del territorio, perchè le Province, sia in termini
geografici che istituzionali, rischiano di diventare anacronistiche. A corollario
dell'autostrada c'è un progetto terrificante, ossia l'escavazione del
territorio per costruirla. E il Piano Cave recentemente approvato è
già al limite».
Infine, il sindaco di San Martino, Renato Abbiati, pure presente al vertice
di ieri, ha confermato la sua contrarietà alla Broni-Pavia-Mortara.
Perchè - ha sottolineato - «Ci troviamo il Comune diviso da due
infrastrutture».
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