Cambiamo

 
Campagna di informazione/sensibilizzazione
sulla Conferenza COP21 di Parigi

Conferenza COP21 di Parigi

Tra il 30 novembre e l'11 dicembre si terrà a Parigi la 21a Conferenza Mondiale sul Clima. Se tutti i Paesi rispetteranno gli impegni promessi di riduzione delle emissioni, l'incremento di temperatura entro la fine del secolo sarà di circa 3,5°C, che potrebbero scendere a circa 2,7°C nel caso che venissero presi e rispettati degli ulteriori impegni. Questi risultati non sono comunque sufficienti per contenere l'incremento medio di temperatura globale sotto la soglia limite dei 2°C, che non devono essere superati salvo mandare il clima terrestre completamente fuori controllo.

Un incremento di circa 3°C significa
che gli attuali adolescenti e i nuovi nascituri
dovranno vivere in un mondo completamente diverso
da quello che oggi noi conosciamo

I risultati che si possono conseguire in tema di riduzione delle emissioni non dipendono soltanto dalle politiche governative, ma anche e sopratutto dall'impegno, dalla consapevolezza e dall'informazione di ciascuno di noi, perchè è la somma delle singole scelte e dei singoli contributi individuali a creare il percorso della collettività.

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CAMBIAMO - Campagna informazione/sensibilizzazione COP21

  • Incontri di informazione nelle scuole rivolti agli studenti
  • Incontri di informazione nelle scuole rivolti agli insegnanti
    16-18-23-25 novembre ore 14:40-16:30, Istituto Cardano, Via Verdi 19
  • Incontri di informazione nelle scuole con le associazioni genitori
  • Incontri di informazione nei collegi universitari
  • Gazebo di informazione e sensibilizzazione gestiti dagli studenti
    15 novembre, ore 15:00-18:00 - Via Roma, Festa di San Martino Siccomario
    21 novembre, ore 17:30-20:00 - Pavia, Corso Cavour angolo Strada Nuova
  • Conferenze/Dibattito in ambito Universitario
  • Aperitivi culturali con momenti di discussione
    30 novembre, ore 19:00 - Osteria Letteraria Sottovento, Via Siro Comi 8
    9 dicembre, ore 18:00 - Libreria Delfino, Piazza Cavagneria 10
  • Incontri pubblici rivolti alla cittadinanza con la presenza delle Istituzioni
    23 novembre, ore 18:00 - Sala San Martino di Tours, Corso Garibaldi 69

CAMBIAMO - Campagna informazione/sensibilizzazione COP21

LA CRONACA DELL'EVENTO


Bollettino da Parigi, 1° giorno
I capi di Stato alla COP21

Bollettino da Parigi, 2° giorno
L'inizio dei negoziati

Bollettino da Parigi, 3° giorno
Avanti piano con i negoziati. I temi sul tavolo

Bollettino da Parigi, 4° giorno
Litigi durante i negoziati, i delegati non si fidano

Bollettino da Parigi, 5° giorno
Negoziati, dopo la tensione c' l'accordo: la palla ora ai Ministri

Bollettino da Parigi, 6° giorno
Trattative a porte chiuse per la società civile

Bollettino da Parigi, 7° giorno
La settimana della speranza. E dei miracoli

Bollettino da Parigi, 10° giorno
I punti caldi nella bozza di accordo sul clima

Bollettino da Parigi, ultimo giorno
Slitta a domani il testo definitivo. Le trattative continuano nella notte

Il Paris Agreement
I contenuti del nuovo accordo globale

LE CONCLUSIONI


La COP21 di Parigi si è conclusa con un documento finale nel quale i Governi hanno sottoscritto l'impegno di contenere la temperatura entro i 2°C di aumento, e l'intento di adoperarsi per mantenerla entro 1,5°C (ndr: al momento siamo già arrivati ad un incremento di 1°C). Il testo approvato contiene degli indirizzi generali, ma all'atto pratico ciò che fa fede sono le promesse fatte in sede di preconferenza, costituite dai cosiddetti INDC (Intended Nationally Determined Contributions), che come sopra anticipato, sono del tutto insufficienti a raggiungere gli obiettivi dichiarati nel documento, perchè nel caso in cui venissero integralmente rispettati, l'incremento di temperatura entro fine secolo sarebbe di 3-3,5°C. L'accordo che è stato siglato entrerà in vigore a partire dal 2020, la prima revisione è prevista nel 2023, ma le azioni di contenimento sono molto urgenti, e andrebbero intraprese subito. Se gli accordi degli INDC non venissero rispettati, non sono comunque previsti dei meccanismi di sanzione.

Nel testo non vengono nominate le parole "petrolio", "carbone" o "combustibili fossili". Non si fa cenno alla necessità di tagliare i 5.300 miliardi di dollari all'anno di sussidi che vanno ai combustibili fossili (in Italia sono 14,7 miliardi di euro). Sono stati lasciati fuori dall'accordo il traffico aereo ed il trasporto marittimo, che sono responsabili del 10% delle emissioni, e non ci sono menzioni a proposito della filiera della zootecnia, che incide (dati FAO) per un altro 14,5%. Non è stato stabilito nessun target quantitativo da rispettare entro il 2050. È stato soltanto specificato in modo molto vago l'obiettivo di raggiungere la neutralità delle emissioni nella seconda metà del secolo: significa che il bilancio tra emissioni residue generate ed emissioni assorbite o sequestrate dovrà corrispondere a zero. Per chiarire meglio il significato di questa frase occorre precisare che nel sistema terrestre esistono dei processi naturali di assorbimento di carbonio attuati dal suolo e dalle piante (assumendo che queste non vengano deforestate al ritmo di 13 milioni di ettari l'anno), ai quali, praticamente in tutti gli studi che pianificano la riduzione delle emissioni, si prevede di affiancare dei procedimenti artificiali di sequestro (CCS, Carbon Capture and Storage) attraverso i quali l'anidride carbonica generata verrebbe reimmessa forzatamente nel sottosuolo, dove dovrebbe restare confinata. Questi procedimenti, che in tutte le pianificazioni vengono ritenuti indispensabili per raggiungere la neutralità, richiedono una consistente quantità di energia (quantificabile secondo IPCC in un incremento del 25-40%), e non esistono delle certezze assolute che l'anidride carbonica sequestrata possa restare confinata sottoterra per lungo tempo senza fuoriuscire lentamente, o cosa ancora peggiore, che possa liberarsi in maniera massiccia ed improvvisa a causa di mutamenti geologici imprevisti.

Rispetto alle precedenti Conferenze sul Clima, la COP21 ha raggiunto l'obiettivo di ottenere da parte di tutti Governi, inclusi l'Arabia Saudita, la Cina, l'India e gli Stati Uniti, la sottoscrizione di un consenso unanime, fondato sulle migliori conoscenze scientifiche disponibili, nel quale in maniera condivisa si conviene l'urgenza assoluta di fare tutto il possibile per contenere i danni del riscaldamento globale provocato dalle azioni umane, menzionando il limite di 1,5°C quale migliore obiettivo da cercare di rispettare [1]. Per la prima volta quindi, è stato siglato un documento unanime nel quale si mette termine alle posizioni negazioniste sul cambiamento climatico. Nello stesso tempo tuttavia, gli impegni presi non sono per nulla commisurati con l'urgenza dichiarata nel documento stesso. In termini probabilistici, con il carbonio che ad oggi abbiamo bruciato siamo già scesi sotto il 90% di possibilità di stare entro i fatidici 2°C di aumento: ciò nonostante, i Governi dimostrano di essere molto lontani dall'intraprendere azioni adeguate ed immediate.

[1]  UNFCCC/CP/2015/L.9/Rev.1 - Articolo 4.1
Al fine di raggiungere l'obiettivo di temperatura a lungo termine fissato nell'Articolo 2 [mantenere l'aumento della temperatura media globale ben al di sotto di 2°C rispetto ai livelli preindustriali, e proseguire gli sforzi per limitare l'aumento della temperatura ad 1,5°C rispetto ai livelli preindustriali, riconoscendo che questo ridurrebbe significativamente i rischi e gli impatti del cambiamento climatico], le Parti mirano a raggiungere un picco globale delle emissioni di gas a effetto serra nel più breve tempo possibile, riconoscendo che per le Parti che sono in via di sviluppo ci vorrà più tempo per raggiungerlo, e mirano quindi ad intraprendere rapide riduzioni secondo quanto affermano le migliori conoscenze scientifiche disponibili, in modo da raggiungere nella seconda metà di questo secolo un equilibrio tra le fonti di emissioni di gas serra di origine antropica e l'assorbimento da parte dei pozzi, sulla base di equità e nel contesto di uno sviluppo sostenibile volto ad eliminare la povertà.

ARTICOLI POST-CONFERENZA


 
 

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