Cambiamo

 
COP21
da Parigi a Pavia
 
COP21 - Da Parigi a Pavia
  Ai Sindaci dei Comuni di

Borgarello (PV)
Pavia
San Martino Siccomario (PV)

e P.C. agli Assessorati competenti

PROPOSTA DI AZIONI ISTITUZIONALI FINALIZZATE A STRATEGIE DI MITIGAZIONE ED ADATTAMENTO NEI CONFRONTI DEL CAMBIAMENTO CLIMATICO GIÀ IN ATTO, CON L'OBIETTIVO DI MIGLIORARE LA RESILIENZA DELLA COMUNITÀ LOCALE

Pavia, 18 aprile 2016

Nel documento di accordo firmato a Parigi dai rappresentanti dei governi di 196 paesi più l'UE è stato sottoscritto l'impegno a mantenere l'aumento della temperatura media globale ben al di sotto di 2°C rispetto ai livelli preindustriali, mettendo in atto tutti gli sforzi possibili per contenere l'aumento entro 1,5°C [01]. Il raggiungimento di questo obiettivo richiede delle azioni immediate ed estremamente incisive: infatti, con le ultime annate 2014 e 2015 di caldo record abbiamo già raggiunto 1°C di incremento [02], e le proiezioni per la fine del 2016 indicano con una probabilità del 95% che raggiungeremo un valore di 1,14°C [03]. Nel 2012, la probabilità di restare entro i 2°C di aumento era già inferiore al 90% [04], e ad ogni nuova tonnellata di gas serra che viene rilasciata in atmosfera questo valore continua a diminuire.

La capacità umana di alterare profondamente ed in modo duraturo gli equilibri climatici terrestri è un fatto molto recente, che non ha ancora permeato la nostra cultura: al di là dei danni socioeconomici e geopolitici che le modificazioni indotte stanno già creando, dobbiamo maturare rapidamente una responsabilità nei confronti delle generazioni a venire, perchè le emissioni ad oggi già rilasciate modificheranno il clima per i prossimi diecimila anni [05].

Parallelamente alle azioni sistemiche da attuarsi a livello istituzionale, si richiede uno sforzo di informazione e divulgazione teso a sensibilizzare la popolazione su questi argomenti, oggi pochissimo dibattuti: mentre le strategie di transizione volte all'abbandono dei combustibili fossili hanno una notevole inerzia nei loro tempi tecnici di attuazione (ricordiamo che i modelli ci impongono un taglio del 40-70% delle emissioni entro il 2050, ovvero nell'arco di 34 anni da oggi, con un bilancio netto delle emissioni di CO2 azzerato entro il 2070, ovvero nell'arco di 54 anni da oggi) [06] il contributo che i cittadini possono dare alla riduzione delle emissioni attraverso i comportamenti individuali è molto significativo, ed è praticamente immediato.

ELENCO DELLE AZIONI

1) Passaggio ad un fornitore di energia elettrica 100% rinnovabile per edifici istituzionali, scuole, mense e tutti gli immobili gestiti dal Comune.

Cambiando il fornitore elettrico con uno certificato 100% da fonti rinnovabili è possibile azzerare le emissioni di CO2 generate dai consumi elettrici. In base alle modifiche previste nel disegno di legge di stabilità per il 2016 [07] sarà ancora possibile stipulare contratti di fornitura anche al di fuori del Consip.

2) Efficientamento delle metodologie di riscaldamento per le scuole, edifici pubblici ed altri edifici di interesse collettivo.

Troppo frequentemente, negli edifici scolastici e negli edifici pubblici la temperatura dei riscaldamenti è eccessiva, costringendo gli occupanti dei locali all'apertura delle finestre. Questo problema si risolve applicando delle valvole locali di regolazione a ciascun corpo radiante. Inoltre, si possono effettuare ulteriori interventi per ridurre la dispersione termica. Attraverso il ricorso alle ESCO (Energy Service Company) che finanziano in proprio gli interventi e li ripagano attraverso i risparmi conseguiti, le Istituzioni possono attuare le riqualificazioni a costo zero.

3) Campagna di sensibilizzazione secondo le linee guida UE (EEA, European Environment Agency) verso l'adozione di una dieta vegetariana, o a basso contenuto di proteine animali, con l'invito a mense, ristoranti, scuole, bar ecc. di rispettare almeno per un giorno alla settimana una dieta senza carne.

Molti comuni nel mondo promuovono e rispettano sul loro territorio un modello di dieta vegetariana almeno per un giorno alla settimana, contribuendo in maniera significativa alla riduzione delle emissioni.

4) Installazione - ovunque non siano già presenti - di pannelli solari per generazione di acqua calda (scuole, mense, edifici istituzionali).

I pannelli solari costano pochissimo, ripagano in fretta il loro costi di installazione, e abbattono i consumi termici per generare acqua calda, riducendo le emissioni di gas serra.

5) Patrocinio e supporto alla diffusione di Corsi di Formazione a prezzo politico rivolti alla popolazione per la diffusione di buone prassi

I cittadini non sono sufficientemente informati delle dinamiche con cui oggi stanno procedendo i cambiamenti climatici: ad un costo politico è possibile realizzare Corsi di Formazione, attraverso i quali si può informare e sensibilizzare la cittadinanza, con il duplice scopo di renderla partecipe delle politiche adottate a livello istituzionale, ottenendo anche una riduzione di emissioni attuata a livello individuale. Attraverso semplici strategie, ciascun cittadino può ridurre le proprie emissioni fino al 30% [vedi qui].

6) L'automobile a combustione interna deve diventare l'ultima scelta che i cittadini residenti e non residenti fanno per muoversi all'interno della città. Per realizzare questo obiettivo occorrono politiche a lungo termine volte a:

  • potenziare il trasporto pubblico e le piste ciclabili, installando colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici. Favorire sul territorio cittadino l'uso di questi mezzi e la diffusione del car pooling, car sharing, car riding
  • creare parcheggi di interscambio collegati con navette e/o mezzi di trasporto elencati alla voce precedente che consentano di lasciare il mezzo endotermico fuori della cerchia cittadina
  • disincentivare con varie strategie l'utilizzo dei mezzi a combustione interna

7) Creare orti urbani comunitari ed orti sociali utilizzando terreni marginali e inutilizzati.

Attraverso la vendita dei prodotti coltivati in questi terreni con tecniche strettamente biologiche si generano dei proventi economici per i lavoratori con particolare svantaggio, che vengono segnalati per l'impiego dai Servizi Sociali.

8) Accelerare le procedure di avviamento sul territorio comunale del progetto regionale di recupero del cibo invenduto dalla Grande Distribuzione

La chiamata della Regione Lombardia a questo progetto di recupero e riduzione dello spreco alimentare risale all'inizio del 2015. È stato firmato il Protocollo di Intesa tra le parti coinvolte, si è svolto un primo Tavolo Regionale, e su Pavia è stato organizzato un primo Tavolo di Lavoro che ha visto la presenza di Regione, Provincia, Comune di Pavia, Comune di San Martino Siccomario e vari altri soggetti del territorio come Camera di Commercio, Giovani Imprenditori Confindustria, Caritas, Casa del Giovane. Purtroppo, mentre alcuni supermercati sarebbero pronti a consegnare cibo fresco tutti i giorni, i tempi istituzionali si stanno allungando molto.

LE AZIONI QUI SOPRA ELENCATE VANNO A COLLOCARSI

  • all'interno degli impegni assunti dal Comune di Pavia nel contesto del Patto dei Sindaci [08]
  • nell'ambito delle azioni conseguenti agli accordi nazionali siglati alla COP21 UNFCCC di Parigi [09], che nel contesto europeo ci impegnano alla riduzione delle emissioni come minimo del 40% rispetto ai valori del 1990 per la data del 2030, ovvero nell'arco di 14 anni da oggi (vedi Commissione Ambiente Senato, 3 febbraio 2016, ore 14.30, comunicazione del Ministro per l'Ambiente Gianluca Galletti) [10]
  • nell'ambito del pacchetto di misure per la sicurezza energetica presentate dall'Unione Europea in data 16 febbraio 2016, con lo scopo di "dotare l'UE degli strumenti per affrontare la transizione energetica globale al fine di fronteggiare possibili interruzioni dell'approvvigionamento energetico". Il pacchetto tiene conto dell'Accordo raggiunto alla COP21 di Parigi che "ha reso irreversibile la svolta verso l'energia pulita, creando le premesse per la transizione energetica globale". Una delle priorità della Commissione Juncker è la creazione di un'Unione Europea dell'energia resiliente, e di una politica lungimirante in materia di cambiamento climatico.
  • nell'ambito del Progetto UNFCCC che ha creato un portale contenente già più di 10.000 impegni da parte di 2200 città, 150 regioni, 2000 imprese, 430 investitori, 230 organizzazioni della societÓ civile [10].

  Cooperativa Onlus Cambiamo
Green Italia
Associazione Italia Nostra Pavia
Comitato Provinciale di Pavia per l'Unicef

RIFERIMENTI
  • [01] UNFCCC, United Nation Framework Convention on Climate Change - Conference of the Parties 21st Session, Paris, 30 Nov to 11 Dec 2015 - FCCC/CP/2015/L.9/Rev.1
    unfccc.int/resource/docs/2015/cop21/eng/l09r01.pdf (documento pdf)
  • [02] Dati confermati da diverse fonti, raccolte insieme in questo unico articolo:
    ugobardi.blogspot.it/2015/11/ (pagina web)
  • [03] Proiezione UK Met Office, Ufficio Meteorologico Nazionale del Regno Unito,
    ripresa da "The Guardian" in questo articolo:
    www.theguardian.com/environment/2015/dec/17/ (pagina web)
  • [04] Australian Government, Bureau of Meteorology: Global climate goals for temperature, concentrations, emissions and cumulative emissions: www.cawcr.gov.au/technical-reports/ (documento pdf)
  • [05] Nature, Feb 2016: "Consequences of twenty-first-century policy for multi-millennial climate and sea-level change"
    www.nature.com/nclimate/journal/vaop/ncurrent/full (pagina web)
  • [06] IPCC, Intergovernmental Panel on Climate Change - AR5 Report:
    www.ipcc.ch/report/ar5/ (pagina web e documenti pdf)
    UNEP, United Nations Environment Programme, The Emissions Gap Report 2014
  • [07] Disegno di legge di stabilità per il 2016, Articolo 28 sulle disposizioni riguardanti la centralizzazione degli acquisti pubblici: il comma 1 modifica l'articolo 1, comma 7, del decreto-legge n. 95/2012, nella parte in cui prevede la deroga all'obbligo per tutte le Pubbliche Amministrazioni e per le società inserite nel conto economico consolidato della PA di approvvigionarsi attraverso convenzioni per un elenco definito di categorie merceologiche (energia elettrica, gas, carburanti, combustibili per il riscaldamento, telefonia). La normativa vigente prevede la possibilità di effettuare acquisti autonomi (tramite altre centrali di committenza o procedure ad evidenza pubblica) a prezzi inferiori di quelli delle convenzioni, purchè i contratti siano sottoposti a condizione risolutiva in tal senso. Il comma 1 in esame limita tale possibilità di approvvigionarsi al di fuori delle convenzioni, in quanto richiede che il prezzo sia inferiore almeno del 10 per cento rispetto ai migliori corrispettivi indicati nelle convenzioni e accordi quadro Consip.
  • [08] Patto dei Sindaci, un impegno per l'energia sostenibile
    www.pattodeisindaci.eu (sito web)
  • [09] INDC, Intended Nationally Determined Contributions of the EU and its Member States (contributi di riduzione delle emissioni assunti dall'Unione Europea nel contesto della COP21) - www4.unfccc.int (documento pdf)
  • [10] Comunicazione in Commissione Ambiente Senato, 3 febbraio 2016, ore 14.30 del Ministro per l'Ambiente Gianluca Galletti in merito al ruolo dell'Italia nel contesto della COP21 di Parigi - www.minambiente.it/comunicati (pagina web)
  • [11] NAZCA UNFCCC Portal: registers commitments to climate action by companies, cities, subnational regions, and investors to address climate change
    climateaction.unfccc.int (pagina web)
 
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