Cambiamo

 
Campagna
"Il suolo: una risorsa non rinnovabile"
 
30 ettari, cioè 44 campi di calcio:
il terreno divorato dal cemento in Italia ogni giorno
 
La gigantesca espansione delle città avvenuta nell'ultimo mezzo secolo
è stata guidata più dalla speculazione che da una corretta pianificazione urbanistica.
Come risultato, il verde è stato ormai cancellato
dalle vastissime periferie delle città.
Ora il processo prosegue estromettendo l'agricoltura e degradando i paesaggi
anche al di là dei confini della città, oggi non più riconoscibili.
Per non parlare dei patrimoni storici, artistici, naturalistici
che hanno contraddistinto in maniera unica il nostro Paese
ed ora sono minacciati dall'urbanizzazione selvaggia.
 
L'eccessivo consumo di suolo ha cominciato a manifestarsi a partire dalla metà del secolo scorso, con il crescere a dismisura del territorio costruito.
Utilizzare il suolo in modo non razionale, non sostenibile per abitare, per produrre, per gli spostamenti delle merci e delle persone, implica sottrarlo ad altre funzioni altrettanto vitali e importanti, come:
  • la coltivazione per l'alimentazione di uomini e animali
  • il mantenimento, tramite la vegetazione, di un'aria salubre e respirabile
  • la raccolta e il filtraggio dell'acqua piovana, bene così essenziale alla vita
  • la conservazione della biodiversità delle specie
  • il paesaggio, la qualità della vita e la rigenerazione dello spirito
In altri Paesi esiste una volontà politica precisa, assente in Italia, che tende a salvaguardare l'interesse e la maggioranza dei cittadini rispetto a quei pochi soggetti che intendono invece arricchirsi a spese della collettività con la speculazione edilizia.
In Italia il costruire nuove strade, nuovi quartieri, l'incoraggiare la disseminazione di abitazioni e capannoni sul territorio è considerato un incentivo allo sviluppo. Senza valutare l'effettiva sostenibilità di ciò che si costruisce, senza tenere conto degli effetti negativi che questo causa a posteriori, sulla salute e sulla stessa economia, per i costi sociali prodotti dai dissesti ambientali e dagli inquinamenti generati in particolare dalla mobilità forzata indotta.
L'edificazione diffusa e non pianificata del territorio (chiamata con il termine "sprawl") comporta una serie di gravi ricadute:
  • rende obbligatorio l'impiego quotidiano dell'automobile
  • provoca un aumento esasperato del traffico, dei consumi energetici, della proliferazione di strade che a loro volta aumentano il consumo di suolo
  • aggrava l'inquinamento dell'aria e dell'acqua
  • incide negativamente sui redditi e sull'impiego del tempo delle persone
  • riduce la coesione sociale
  • sopprime le produzioni agricole nelle aree più fertili
  • cancella la bellezza del paesaggio e la salubrità delle campagne

Che fare?
Alcune proposte nella prospettiva di un uso intelligente del territorio:

- riutilizzare le aree già urbanizzate e dismesse, recuperando l'edilizia industriale obsoleta e quella degradata e da ristrutturare: queste porzioni possono essere riportate alla funzionalità originaria creando aree abitative, per i servizi e per il verde, essenziali per rendere le città più vivibili.

- difendere il territorio rurale da un'espansione urbana irragionevole, priva di motivazioni socialmente rilevanti, che deriva solo dalla confluenza tra la miopia dei pubblici amministratori e la pressione degli interessi privati.

- pianificare le reti di comunicazione privilegiando la riqualificazione dell'esistente e la mobilità sostenibile sia nelle città sia nelle infrastrutture extra urbane
 
Si parlerà di tutto questo nel
 
Convegno
"Il suolo: una risorsa non rinnovabile"
organizzato dal Progetto Cambiamo
in collaborazione con l'UDU
Unione degli Universitari
Coordinamento per il Diritto allo Studio

Martedi 26 Gennaio 2010 ore 20:45
Aula del '400 - Università di Pavia
(ingresso da Piazza Leonardo Da Vinci)
 
Relatori:

Domenico Finiguerra Sindaco di Cassinetta di Lugagnano
Marco Boschini Coordinatore dell'Associazione Comuni Virtuosi
Maurizio Pallante Presidente del Movimento per la Decrescita Felice
Fabrizio Bottini e
Maria Cristina Gibelli
Eddyburg
Renato Bertoglio Legambiente
Paolo Ferloni Dipartimento di Chimica Fisica dell'Università di Pavia
Ermanno Bonazzi Sindaco di Travacò Siccomario
 
Moderatore: Gabriele Porrati


L'evento verrà trasmesso in DIRETTA WEB
a partire dalle 20:45 del Martedi 26 Gennaio
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Lista delle adesioni al manifesto e alla campagna

Agriter Comitato Agricoltori
A.I.N.S. Pavia
Amici di Beppe Grillo di Pavia
Amici di Beppe Grillo di Voghera
Associazione Comuni Virtuosi
Associazione Culturale Artemista
Associazione Naturalistica Codibugnolo
Associazione T.A.B.U.
Associazione Teatrale In Scena Veritas
Coordinamento dei Comitati e Associazioni contro l'Autostrada BR-MO
Comitato per la Tutela dell'Ambiente e del Territorio
Comitato per un futuro sostenibile in Lomellina
Comitato Provinciale di Pavia per l'UNICEF
Comunità per minori Mulino di Suardi
Giuseppe Damiani
Cristina Delucchi
Diogene Magazine
Eddyburg
Gaia Animali ed Ambiente
Gas Pavia
GruppoAcqua Pavia
EnergEtica
Alessandro Iacuelli
In Esaurimento divulgazione tematiche ambientali
Italia Nostra sezione di Pavia
Legambiente Provincia di Pavia
Lipu
Lista Civica 5 stelle di Pavia
Lista Civica Insieme per Pavia
Fiorella Maggi
Andrea Membretti
Luca Mercalli
Riccardo Monferrato
MoVimento 5 Stelle della Lombardia
Movimento per la Decrescita Felice
Movimento Voghera 5 Stelle
Didi Peroni
Linda Picone
Slow Food Lomellina
Spazio Musica
Stop al Consumo di Territorio
Valeria Torcasio
Vigevano Sostenibile
 

 
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