Cambiamo

 
Alternanza Scuola Lavoro e Stage
Quando ascolto, dimentico. Quando vedo, ricordo. Quando faccio, capisco.
Economia circolare, decarbonizzazione,
alta efficienza, alta resilienza, basso consumo di risorse:
la nuova cittadinanza e le nuove professionalitÓ
che l'Europa ci chiede

Le attività della Cooperativa


La Società Cooperativa Onlus Cambiamo è un Ente del Terzo Settore formato da professionisti, nato nel 2012 con l'obiettivo di trattare i temi della Sostenibilità con un approccio scientifico. Operiamo sia sul piano della formazione che su quello della progettualità.

  • L'attività di formazione è strutturata con formule diverse, finalizzate a preparare amministratori locali, decisori politici, docenti, professionisti e comuni cittadini. L'attività didattica, riconosciuta dal MIUR come attività sperimentale di docenza curricolare dell'Educazione allo Sviluppo Sostenibile, si basa sulle linee guida UNECE redatte nel 2005 alla Conferenza di Vilnius dalle rappresentanze dei vari Ministeri Europei dell'Istruzione e dell'Ambiente.
  • Le attività progettuali organizzano e realizzano in molteplici campi (alimentazione, produzione agricola, transizione energetica, economia circolare, mobilità intelligente, trattamento delle acque reflue con metodi naturali, ecc) dei modelli fondati su criteri innovativi che rispecchiano gli obiettivi ONU ed UE fissati per il 2030 e 2050.
  • I percorsi di alternanza scuola-lavoro per gli studenti liceali, e gli stage per quelli universitari coinvolgono gli alunni nelle attività della Cooperativa, con lo scopo di formare nuove generazioni di cittadini e di professionisti capaci di pensare e progettare secondo le logiche che il loro momento storico richiede

Gli obiettivi da perseguire


Da tempo, lo Sviluppo Sostenibile si trova al centro del progetto europeo: la strategia iniziale UE lanciata inizialmente nel 2001, riveduta nel 2006 e riesaminata nel 2009, è diventata poi "Strategia 2020". Dopo il 2015, che è stato un anno molto significativo per via dei risultati della 70a Assemblea Generale delle Nazioni Unite, e anche per la nascita dell'Accordo di Parigi (COP21), per il Programma di Azione di Addis Abeba, e per il Quadro di Sendai finalizzato alla riduzione del rischio di catastrofi, i leader mondiali hanno adottato un nuovo Quadro Globale per lo Sviluppo Sostenibile, denominato Agenda 2030, che ingloba in un grande programma di azione 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile (SDGs, Sustainable Development Goals), fissando un totale di 169 Targets che i Paesi si sono impegnati a raggiungere entro il 2030. L'UE ha inoltre stabilito autonomamente degli obiettivi in materia di clima ed energia per il 2020, il 2030 e il 2050.

Le problematiche che gli attuali studenti dovranno affrontare nel corso della loro vita non hanno precedenti in tutto il percorso del genere umano: non siamo mai stati così numerosi, non abbiamo mai avuto una tale disparità economica tra la parte ricca e la parte povera, e non abbiamo mai avuto delle capacità talmente alte di influire sull'ambiente da aver alterato significativamente il suo funzionamento. Nell'arco degli ultimi 60 anni le attività umane hanno generato dei cambiamenti ambientali superiori a quelli provocati dalle grandi forze fisiche chimiche geologiche e biologiche che hanno governato il funzionamento del Pianeta nei 4,5 miliardi di anni della sua esistenza. Il crollo della biodiversità provocato dalla somma di tutte le azioni antropiche ha assunto livelli tanto gravi da provocare l'inizio della sesta estinzione di massa della storia terrestre, e nello stesso tempo ci troviamo di fronte ad un profondo cambiamento del clima generato dai 200 anni di emissioni che abbiamo alle spalle. Le condizioni di stabilità che negli ultimi diecimila anni dell'Olocene hanno consentito la nascita della civiltà umana nella forma che noi conosciamo, oggi sono mutate. Con queste condizioni al contorno, gli studenti che oggi siedono sui banchi di scuola non solo dovranno riprogettare e costruire nel giro di pochissimo tempo un nuovo modello di socioeconomia capace di continuare ad esistere in condizioni di minore e diversa disponibilità di energia e di progressiva scarsità di materie prime, ma dovranno anche affrontare la sfida di nutrire i nove miliardi di persone che nel giro di qualche decennio abiteranno la Terra: l'impresa presenta delle difficoltà enormi, se consideriamo che già oggi, per poter sostenere le nostre attività senza far degradare la funzionalità dell'ambiente che ci fornisce la sopravvivenza biologica, ci servirebbero 1,7 Pianeti che purtroppo non abbiamo.

  • Attualmente, il nostro sistema socioeconomico non può prescindere dall'utilizzo dei combustibili fossili, ma per non mandare il clima terrestre completamente fuori controllo (mitigazione del cambiamento climatico) nell'arco di soli tre decenni dobbiamo completamente riprogettarlo, decarbonizzando la nostra società per metterla in condizione di abbandonare totalmente l'impiego degli idrocarburi.
  • L'attuale economia lineare deve essere sostituita da un modello di economia circolare che chiuda il ciclo della materia eliminando il concetto di rifiuto.
  • Con processi di adattamento, dobbiamo prepararci ad affrontare i mutamenti climatici ormai impossibili da evitare, migliorando notevolmente la resilienza del nostro sistema socioeconomico, che oggi è molto bassa.
  • Per evitare di consumare delle risorse che col passare del tempo diventano sempre più preziose, ogni comparto produttivo deve essere riconcepito, rispettando canoni di alta efficienza e basso consumo di risorse.

Tutte queste trasformazioni non si realizzano soltanto attraverso delle modificazioni ingegneristiche del Sistema, ma richiedono che venga attuata prima di tutto una grande rivoluzione culturale capace di supportare un processo di cambiamento, che anche a livello individuale deve essere molto profondo.

Non dobbiamo soltanto trasmettere agli studenti un nuovo modo di progettare, ma nell'ambito del loro ruolo di cittadini e di componenti attivi all'interno della società, dobbiamo prepararli il più rapidamente possibile a pensare ed agire secondo logiche completamente nuove.

Il gruppo di lavoro


Ogni percorso di alternanza prevede di creare un gruppo di lavoro formato da un massimo 20-30 di studenti. Questo insieme viene diviso in sottogruppi, creando un piccolo organismo di gestione formato dai referenti di ciascun gruppo. Lo scopo è abituare gli allievi a gestire un lavoro di squadra che funzioni secondo una logica organizzata.

Si studia il Sistema con lo scopo di inviduarne i problemi, e poi si comincia a lavorare per identificare le soluzioni. Vengono esplorati sia processi di matrice bottom-up (coinvolgimento della comunità partendo dal basso), sia quelli di matrice top-down (interventi dei decisori che attuano delle modificazioni strutturali del sistema).

Secondo i dettami UNECE, il percorso verso la sostenibilità implica di creare un gruppo di lavoro composto non solo dai formatori e dagli studenti, ma anche dai docenti e dai genitori: lo scopo finale è infatti modificare la società in maniera capillare operando su ciascuna delle sue componenti. Dato che per ragioni logistiche risulta molto difficile se non impossibile coinvolgere nell'ambito dell'alternanza tutti gli attori, le ultime due categorie vengono raggiunte attraverso l'opera informativa degli studenti, che alla fine del percorso diventeranno portatori delle informazioni acquisite, e organizzeranno a titolo di prodotto finale un incontro-dibattito che raggiunga e coinvolga gli altri soggetti. Inoltre, si preoccuperanno (peer education) di propagare il messaggio ad altri studenti ed alla comunità in generale. Se le soluzioni trovate implicano di adottare delle strategie istituzionali, saranno gli stessi studenti a farsi tramite di una proposta da sottoporre agli enti competenti.

I metodi e le varie fasi


I percorsi si articolano in diverse fasi sviluppate su diversi fronti, che nella pratica non vengono necessariamente attuate secondo un rigido ordine cronologico, ma tendono a mescolarsi ed integrarsi tra loro

  • creazione di una base teorica che individui le logiche dei meccanismi che sono in atto (analisi dei sistemi naturali, analisi dei modelli socioeconomici e dei comportamenti umani, studio delle interazioni tra i due)
  • individuazione dei problemi che occorre risolvere per poter garantire la continuità e stabilità del percorso umano sul Pianeta, ponendosi come obiettivo anche un'equa distribuzione del benessere e delle risorse
  • identificazione dei criteri di progettazione che occorre seguire per costruire dei modelli che siano sostenibili
  • studio delle migliori prassi ed iniziative virtuose e dei migliori modelli innovativi che vengono realizzati in ogni parte del mondo, ipotizzando una riproduzione dei medesimi sul proprio territorio
  • problem solving: simulazione di processi decisionali nei quali gli studenti ricoprono il ruolo di amministratori e decisori, e hanno il compito di scegliere in prima persona le migliori strategie per la risoluzione dei problemi
  • corresponsabilità e partecipazione attiva: coinvoglimento degli studenti nei vari progetti sviluppati dalla Cooperativa, con condivisione delle logiche progettuali e partecipazione a tavoli di lavoro ed incontri istituzionali
  • prodotti: creazione di uno o più prodotti finalizzati alla comunicazione delle informazioni apprese verso coetanei (peer education), verso docenti, genitori e in generale verso la collettività. In questo modo si persegue l'obiettivo di propagare pi¨ rapidamente le informazioni, sviluppando non solo gli obiettivi formativi ma anche partecipativi che deve avere la scuola.

I luoghi e le modalità pratiche


Ad eccezione di alcune parti della componenti 6) e 7), le altre richiedono un lavoro che viene sviluppato all'interno di una sala. La nostra Società ha sede a Zinasco, e ci sembra sciocco creare agli studenti dei problemi di spostamento per realizzare presso di noi le stesse cose che si possono fare all'interno di un'aula dell'Istituto presso il quale gli alunni si trovano giÓ. Chiediamo pertanto che per sviluppare le componenti dall'1) alla 5) ci venga concesso di utilizzare un'aula in loco: le attrezzature multimediali e tutti i materiali necessari per lo svolgimento del percorso sono forniti da noi, ci serve soltanto uno spazio dove poterci allocare che sia dotato di banchi e di sedie.

Questo documento nasce con lo scopo di presentare gli obiettivi e i metodi secondo i quali ci prefiggiamo di coinvolgere gli studenti nella nostra attività lavorativa. Ci preme sottolineare che non siamo in grado di trarre alcun vantaggio pratico dalla collaborazione lavorativa degli studenti, ma dobbiamo viceversa investire del tempo e delle risorse per poter realizzare un processo di apprendimento che trasmetta effettivamente qualcosa agli alunni. Il nostro Ente tuttavia è nato con uno scopo ed una missione ben precisa, e siamo convinti che sia indispensabile fare questo sforzo. All'Istituto non chiediamo dei contributi economici: ci preoccupiamo soltanto che esista una volontà progettuale ed una condivisione di intenti che ci consentano di reperire esternamente i fondi che sono necessari (attraverso la partecipazione a bandi e attraverso richieste di finanziamento a fondazioni, presentando un progetto didattico innovativo che venga condiviso dall'Istituto).

Concludiamo questa presentazione sottolineando che secondo i dati Eurostat presentati lo scorso maggio 2017 all'apertura della Green Week Europea (www.eugreenweek.eu), i "green jobs" in Europa stanno crescendo 8 volte più velocemente degli altri. Ad oggi nell'ambito dell'Unione Europea il 60% di questa tipologia di lavori è legato ad attività di protezione ambientale (prevenzione e riduzione dei danni provocati dalle attività antropiche) mentre il restante 40% è rivolto alla gestione delle risorse naturali, con lo scopo di preservarne lo stock, trovando delle soluzioni per riuscire ad evitarne l'esaurimento.

Crescita dei Green Jobs nell'Unione Europea

  SESSIONE DI ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO DEL GIUGNO 2018  

MARE - Modello Alimentare REsiliente MARE - Modello Alimentare REsiliente

Progetto di Economia Circolare, Decarbonizzazione
Mitigazione e Adattamento ai Cambiamenti Climatici

Nel contesto di questa sessione di alternanza (35 ore) gli studenti
sono stati coinvolti nelle varie fasi di ideazione, progettazione
e ingegnerizzazione del progetto, indagini di mercato, analisi dei costi,
reperimento dei fondi, interazione con i privati e con le Istituzioni
per la realizzazione della prima installazione

Cliccare qui per una descrizione del progetto MARE

Contatti per i percorsi di alternanza e stage


email

Gabriele Porrati
Telefono 338.8279762

 
 

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