Cambiamo

 
COOPERATIVA ONLUS CAMBIAMO
Divisione Studenti
 
«Lo sviluppo sostenibile è uno sviluppo che soddisfi i bisogni del presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri».

WCED, World Commission on Environment and Development, 1987

 

Il concetto di Sviluppo Sostenibile è stato definito per la prima volta nel 1987, all'interno di un documento redatto dalla World Commission on Environment and Development, nata nel 1983 in seguito ad una risoluzione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite con lo scopo di creare degli strumenti per fronteggiare nuovi tipi di problemi. Il documento, anche conosciuto con il nome Our Common Future, viene denominato Rapporto Brundtland ereditando il nome dell'allora Primo Ministro Norvegese Gro Harlem Brundtland, che in quell'anno era Presidente del WCED ed aveva commissionato il rapporto.

Il problema evidenziato nel documento è qualcosa di completamente nuovo per la nostra società e la nostra specie: soltanto da pochi decenni, e con un processo troppo rapido per poter generare una coscienza collettiva, l'esplosione demografica unita alle enormi capacità di influenza acquisite dall'uomo nei confronti dell'ambiente hanno ottenuto come risultato di alterarne seriamente l'integrità, creando delle condizioni di profonda disparità tra le generazioni che ci hanno preceduto e quella a cui noi apparteniamo. Il mutamento climatico indotto dall'uso massiccio dei combustibili fossili e le condizioni di degrado degli ecosistemi terrestri dovute alla condizione di sovrasfruttamento a cui essi sono stati sottoposti ci porteranno a vivere in un mondo completamente diverso da quello in cui la civiltà umana si è sviluppata nell'arco degli ultimi diecimila anni.

La Divisione Studenti nasce con l'intento di strutturare e rappresentare meglio, sia all'interno che all'esterno della Cooperativa, quella categoria di persone che costituisce il fulcro e il movente stesso di tutta la sua attività. Ci prefiggiamo di creare un organismo che sia capace di assumere un ruolo nel contesto dell'attuale società, diventando uno strumento di lavoro per poter salvaguardare il nostro Diritto al Futuro.

Per gli studenti Liceali


Marianna Bertotti   389.6593821   email
Paolo Corona   331.8885177   email

Per gli studenti Universitari


Arianna Rosso   328.7737261   email
Silvia Mazzucco   340.9105888   email

Articolo Provincia Pavese del 14 dicembre 2015 - Clicca per scaricare il pdf

Provincia Pavese 14 dicembre 2015

Cooperativa Onlus Cambiamo - Divisione Studenti

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Sostenibilità, un valore ancora astratto

In una società concentrata sul tempo presente diventa molto difficile per noi giovani spiegare che le conseguenze delle azioni non sostenibili che si continuano a compiere vanno a ricadere pesantemente sul nostro futuro.

Inizialmente eravamo un piccolo gruppo di studenti liceali che seguiva i corsi di Educazione allo Sviluppo Sostenibile gestiti dalla Cooperativa Cambiamo negli Istituti superiori di Pavia, e si riuniva anche al di fuori delle ore di lezione per organizzare delle azioni pratiche. Grazie ad uno spazio offerto dal Settore Istruzione e Politiche Giovanili del Comune di Pavia che si trova in pieno centro, abbiamo creato un punto di incontro settimanale nel quale hanno cominciato a confluire studenti di varie provenienze, e poco alla volta si sono aggiunti anche studenti universitari di facoltà non soltanto scientifiche, ma anche umanistiche.

Ora siamo un vero e proprio gruppo di lavoro, che si sta strutturando ed organizzando sempre meglio: all'interno di Cambiamo abbiamo creato una Divisione Studenti che interagisce con i progetti e le attività di lavoro della Cooperativa. In questo periodo ad esempio abbiamo curato la campagna di informazione e sensibilizzazione sulla COP21 di Parigi e sul cambiamento climatico; ora ci stiamo occupando della partenza del nuovo servizio di consegna merci leggere attuato sul territorio cittadino attraverso degli scooters elettrici cargo, e stiamo lavorando sulla progettazione e configurazione del servizio di raccolta di cibo invenduto dai supermercati, che sta nascendo in seguito ad una iniziativa della Regione Lombardia alla quale Cambiamo ha aderito.

La vera difficoltà del nostro lavoro non risiede tuttavia nell'organizzazione di queste e di altre attività di servizio: il problema con il quale ci scontriamo quotidianamente à l'assenza nella nostra società della componente culturale che dovrebbe supportare una transizione verso la sostenibilità ormai urgentissima da attuare, che di fatto non sta avvenendo perchè la necessità di compierla non viene percepita. Purtroppo, nell'ambito dei sistemi naturali esistono dei ritardi fisiologici che separano le azioni dalle loro conseguenze; mentre le prime vengono compiute nel tempo presente, le seconde vanno a ricadere nel tempo che sarà nostro. Questo spostamento temporale trasferisce sulle nostre spalle delle eredità estremamente pesanti, che ci spaventano molto.

Ad oggi, il diritto alle pari opportunità è già svanito, perchè noi adolescenti avremo un mondo più caldo e più inospitale, e disporremo della metà di capitale terrestre rispetto a quello fruito dai nostri genitori. Se gli ecosistemi fossero un'industria quotata in borsa, forse qualcuno si preoccuperebbe del fatto che l'ossigeno che respiriamo, l'acqua che beviamo, la fertilità del suolo, la stabilità del clima, dipendono dalla funzionalità di un'azienda che da quarant'anni à in totale perdita, che giorno per giorno vede andare svenduti i macchinari che le servirebbero per produrre, e ciò nonostante assume diecimila nuovi dipendenti all'ora, che poi dovrà sostenere.

Queste problematiche ingegneristiche, sociali ed economiche sono le componenti di una materia, prevista da dieci anni nella didattica dell'Unione Europea ma attualmente non ancora presente nel nostro piano scolastico, che si chiama Educazione allo Sviluppo Sostenibile. Le nozioni che noi studiamo in questa disciplina, e che poi ci preoccupiamo di applicare nella pratica, si possono riassumere nella ricerca di un equilibrio tra bisogni presenti e bisogni futuri. Dato che la nostra vita si svolgerà nel domani, la qualità del tempo che avremo dipende dall'attenzione con cui questa società guarda al futuro.

Cooperativa Onlus Cambiamo, Divisione Studenti
La Provincia Pavese, 14 dicembre 2015

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