Cambiamo

 
Progetto MARE
Modello Alimentare REsiliente
 

MARE è un progetto innovativo in logica di economia circolare e decarbonizzazione, mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici, sviluppato dalla Cooperativa Onlus Cambiamo in collaborazione con l'Università di Pisa e con vari altri partners italiani e stranieri.

Di fronte alla sfida di dover nutrire senza l'utilizzo di combustibili fossili e con condizioni climatiche in mutamento rispetto a quelle attuali una popolazione mondiale che è prossima a raggiungere i 9 miliardi, MARE si pone come obiettivo la produzione di cibo - nella fattispecie una quota di proteine animali che vada ad integrare una dieta a base vegetariana - a partire da varie fonti di scarto vegetale (quota umida dei rifiuti domestici, residui delle attività agricole, scarti dei mercati, dei supermercati e delle mense).

Lo scopo viene raggiunto accoppiando tecniche di acquaponica (acquacultura + idroponica) alla liberalizzazione per la produzione ed il consumo alimentare di insetti che a partire dal 2018 è entrata in vigore anche in Italia. Anzichè produrre insetti come prodotto finale (che nella logica enogastronomica italiana sono comprensibilmente ancora impopolari) MARE sfrutta le larve di un dittero come anello intermedio di una catena trofica: le larve si nutrono del rifiuto vegetale e diventano il mangime per varie specie di pesce di acqua dolce che vengono prodotte nella sezione di acquacultura degli impianti acquaponici.

Grazie alla circolarità del sistema acquaponico (nel quale le piante in coltivazione idroponica vivono sospese nell'acqua, in assenza di terra, e si nutrono delle deiezioni dei pesci restituendo al sistema acqua depurata) il consumo di acqua è minimo e il sistema può funzionare in autosufficienza energetica, senza l'impiego di combustibili fossili, perchè il bassissimo consumo delle pompe di circolazione può essere sostenuto da piccoli pannelli fotovoltaici. Sebbene il target principale sia la produzione di pesce, il sistema genera anche una produzione orticola (8 metri quadri di produzione vegetale per ogni metro cubo di acqua destinato alla produzione di pesce). Come sottoprodotto ultimo del ciclo viene anche generata una piccola quantità di residuo che è utlizzabile come fertilizzante biologico.

Una delle caratteristiche peculiari del progetto è che le attrezzature necessarie - che sono di dimensioni molto contenute e particolarmente facili da gestire - possono essere installate all'interno di Case Circondariali e Comunità, ed anche di mense, mercati, supermercati, gruppi di condomini e quartieri. Il rifiuto umido che viene prodotto dalle strutture non viene più conferito esternamente, ma senza trasporti e senza costi per lo smaltimento viene trasformato localmente in cibo, che viene consumato all'interno della struttura stessa (o venduto nel caso dei supermercati).

Nel caso di Case Circondariali e di Comunità gli impianti possono essere dimensionati in modo da processare anche scarti esterni provenienti da fonti limitrofe, fornendo un servizio "conto terzi", che in un campo di assoluta avanguardia crea delle opportunità di lavoro, di formazione e di inserimento per soggetti con svantaggio.

MARE ha superato la prima selezione nell'ambito del progetto OpenAgri - UIA (Urban Innovative Actions) organizzato dal Comune di Milano con le sovvenzioni europee derivanti dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, ed ora si trova nella fase biennale di sperimentazione, per la quale è stata destinata un'area nei pressi della Cascina Nosedo (metro linea gialla, fermata Porto di Mare), che è un luogo di congiunzione tra l'area urbana e il Parco Agricolo Sud.

Altre installazioni alle quali stiamo lavorando, la prima delle quali potrebbe partire prima di quella milanese, sono quelle presso la Comunità di accoglienza per minori non accompagnati Mulino di Suardi, ed un eventuale progetto pilota realizzato all'interno di una Casa Circondariale. Questa proposta è stata presentata nell'ambito del Progetto Laboratorio Nexus (Costruire connessioni fra istituzioni, società civile, comunità locali finalizzate all'inclusione sociale degli autori di reato), istituito nel 2015 dall'Ufficio Interdistrettuale dell'Esecuzione Penale Esterna di Milano, d'intesa con il Provveditorato Regionale dell'Amministrazione Penitenziaria per la Lombardia.

Le indagini di mercato svolte per l'implementazione di MARE presso la Comunità Mulino di Suardi hanno dimostrato come i soli scarti vegetali provenienti dall'agricoltura che sono collezionabili in quell'area in un raggio non superiore ad una decina di chilometri siano ben più consistenti del previsto, e permettano di produrre diverse tonnellate di pesce all'anno, nutrendo (sulla base di una quota salutistica ottimale di pesce di 10 kg/anno*persona) più di un migliaio di persone, creando nello stesso tempo dei posti di lavoro per i soggetti con svantaggio che sono ospiti della comunità. Attualmente stiamo cercando investitori e partecipando a bandi che consentano di implementare un primo "hub" a Suardi, prevedendo che le installazioni non debbano ampliarsi ma viceversa riprodursi, trovando collocazione in luoghi strategici rispetto alle fonti di scarto e ai consumatori del prodotto finale.

Contatti


Gabriele Porrati
Telefono 338.8279762

 
 

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