Cambiamo

 
COVID-19

Confronti tra la pandemia da nuovo coronavirus

e i grandi temi di sostenibilità planetaria

Render del nuovo coronavirus SARS-CoV-2

Render del nuovo coronavirus SARS-CoV-2

Photo Credit: Centers for Disease Control and Prevention (CDC)
in Atlanta, Georgia, U.S. January 29, 2020. Alissa Eckert, MS

 

La pandemia che dall'inizio del 2020 è giunta a colpire praticamente ogni Paese del mondo è un problema molto grave, ma è risolvibile. È una situazione che era stata preannunciata come altamente probabile, alla quale abbiamo scelto di non prepararci, perchè non l'abbiamo percepita come un pericolo immediato: si tratta di un meccanismo comportamentale legato alla parte più arcaica del nostro cervello, che risponde con efficacia soltanto a minacce di tipo istantaneo, articolate su scenari di breve periodo. Al di là delle perdite e delle conseguenze, questo evento potrebbe rappresentare una grande opportunità per aiutarci a comprendere che da troppo tempo, per le stesse ragioni di mancata percezione del pericolo, stiamo ignorando e sottovalutando degli enormi problemi di sostenibilità planetaria, la cui portata va molto oltre alla situazione che oggi ci troviamo a dover fronteggiare: purtroppo la lentezza con cui evolvono i fenomeni ambientali, confrontata con la scala dei nostri tempi biologici, non fa scattare la reazione che dovrebbe essere commisurata alla gravità degli eventi. Il rischio molto serio è che continuando a rimandare l'azione, il problema si aggravi al punto da diventare infine irrisolvibile.

Le dinamiche di lungo periodo come il cambiamento climatico e il degrado degli ecosistemi sono caratterizzate da un lungo ritardo che intercorre tra le azioni e l'evidenziarsi delle loro conseguenze. È l'analogo del periodo di incubazione nel caso di una malattia. Contemporaneamente, questi sistemi che si definiscono complessi sono caratterizzati da comportamenti non lineari, che a un certo punto portano il modello a perdere la sua stabilità, e lo fanno evolvere molto rapidamente verso una nuova condizione di equilibrio. In una maniera che potrebbe sembrare inaspettata, si assiste ad un repentino cambio di stato del sistema, che porta in un tempo molto breve ad un mutamento radicale di scenario. L'unica strategia che possiamo adottare in questo confronto con le grandi dinamiche ambientali planetarie è la prevenzione (agire con lo scopo di mitigare il più rapidamente possibile le alterazioni che stiamo producendo) perchè per noi umani e per le altre forme viventi che abitano il Pianeta, l'adattamento ai mutamenti ambientali che noi stessi stiamo provocando sta diventando ogni giorno più difficile da realizzare.

L'utilizzo dei combustibili fossili ha dei costi umani e delle ricadute economiche che tendiamo a non considerare: investire maggiormente in una transizione energetica che in ogni caso non possiamo esimerci dal compiere sarebbe molto vantaggioso sotto tutti gli aspetti, perchè oltre a contenere l'aggravarsi del cambiamento climatico, da qui al 2030 eviterebbe fino a quattro milioni di morti premature all'anno, e ridurrebbe fino a 4,2 trilioni di dollari all'anno le spese per la salute generate dall'utilizzo degli idrocarburi [1]. In questo momento stiamo constatando come il lockdown causato dal nuovo coronavirus stia riducendo l'inquinamento, e dovremmo ricordarci che questo è collegato ad una morte prematura su sei, per un totale di 9 milioni di vittime all'anno [2].

La conclusione dell'analisi di circostanze, di comportamenti e di strategie che viene trattata in questa sezione è che se continueremo ad ignorare i moniti che ci vengono lanciati dalla Scienza, nel momento in cui tutte le alterazioni ambientali che stiamo provocando diventeranno palesi, potremmo trovarci a non avere più margini di manovra. Questo ci porterebbe a non avere altra scelta che subire gli eventi.

TEMA  

Covid-19

 

Cambiamento climatico e
degrado degli ecosistemi


CAPACITÀ DI
PREVISIONE
  Da molti anni era stato previsto
con probabilità molto alta
che nel mondo si potessero
verificare delle epidemie
e pandemie
  Ormai da decenni conosciamo le conseguenze a cui andiamo incontro se non mettiamo in atto delle misure opportune per contenere l'entità del cambiamento climatico
 
TEMPO DI
INCUBAZIONE
 

(ritardo dal momento del contagio affinchè la patologia contratta si palesi)

  Da qualche giorno
fino ad un massimo di 14
  Da alcuni decenni fino a secoli
a seconda del fenomeno
 
CONTENIMENTO   Il virus ha fatto il salto di specie
ed ora circola nella società umana:
ora dobbiamo agire in fretta
per contenerne la diffusione
  Il cambiamento climatico
è già in atto da decenni:
è necessario agire in fretta
per contenerne lo sviluppo
 
SOTTO
VALUTAZIONE
  In tutti gli Stati il primo approccio è stato sottovalutare il fenomeno. Solo di fronte all'evidenza sono state adottate misure adeguate   In quasi tutti gli Stati si continua
a sottovalutare ed ignorare il fenomeno. Agendo con ritardo anche le misure molto drastiche potrebbero risultare inefficaci
 
COMPETENZE   Gli scienziati stanno indicando ai decisori politici quali scelte
(anche drastiche) è necessario
mettere in atto
  Gli scienziati tentano da decenni
senza successo di indicare ai decisori politici quali scelte è necessario mettere in atto
 
COOPERAZIONE   È necessario rafforzare la cooperazione internazionale e adottare protocolli comuni, evitando di agire in ordine sparso come è accaduto in questa emergenza   Un problema globale come il cambiamento climatico richiede sforzi condivisi. A cinque anni dalla firma dell'Accordo di Parigi le azioni volontarie dei governi non sono sufficienti a rispettarlo
 
RITORNO ALLA
NORMALITÀ
  Occorreranno probabilmente alcuni mesi per poter abolire le misure speciali che abbiamo dovuto adottare. Servirà circa un anno per concludere l'iter dei test che ci porteranno ad ottenere un vaccino   Per la scala dei nostri tempi biologici, alcuni fenomeni sono già irreversibili (non riavremo più il Pianeta che conoscevamo). Le alterazioni che stiamo provocando si muovono su scale di secoli e millenni, e sono sempre più profonde.

Articoli esplicativi sui temi citati nel testo e nella tabella

 
 

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